Il primo giorno di primavera è stata rilasciata la versione alpha 3 di Drupal 7.0, la futura piattaforma di gestione dei contenuti. Subito provata. Premetto che questa è la prima volta con Drupal 7.0 per cui non conosco né le versioni precedenti, né gli sviluppi futuri. Il giudizio non è quindi inficiato da aspettative di nessun tipo. neanche da confronti, se non con la versione 6.x e 5.x. Ed è nel complesso estremamente positivo. Il tour, partendo dal momento in cui ho scaricato il pacchetto, è durato circa un'ora. È totalmente parziale e solo di impressioni, non vuole essere nient'altro di più.
Installazione: i preliminari
Scaricamento, creazione del database, scompattamento, copia della directory in /var/www/html. Tutto come sempre. Installazione: la grafica è neutra; vi viene chiesto se volete un'installazione standard o minima; compaiono due nuove directory /files/private e /files/private/tmp la cui finalità mi è per ora ignota ma denota almeno la volontà di cominciare a mettere ordine in quel casino che è finora la directory /files, in cui finisce di tutto.
Installazione: l'esecuzione
Una novità è la possibilità di impostare la nazionalità del sito da subito. Per il resto le prime fasi dell'installazione si susseguono come d'abitudine nella versione 6.x. La grafica più semplice, che elimina il non troppo felice tema Minnelli, è molto piacevole. Ma fin qua, tutto sommato, a parte la grafica, non sembra esserci granché di nuovo.
Prima impressione: restyling totale
Le differenze più grandi e piacevolmente appariscenti appaiono immediatamente: la grafica di amministrazione è decisamente cambiata; e così anche la disposizione delle voci; è presente una «dashboard» il cui uso e le cui finalità mi sono totalmente ignote ma che presumo essere un ambiente di prova immediata delle modifiche al sito senza effetti permanenti (cioè: se sbagliate non succede niente) ma questa è solo una mia supposizione e come tante altre è quasi sicuramente destinata a dimostrarsi errata.
Razionalizzazione dell'amministrazione
Un grande lavoro è stato fatto per razionalizzare l'organizzazione dei menu d'amministrazione facendo piazza pulita di molte contorsioni logiche e inutili suddivisioni categoriche da anni in uso, subito ad esempio nella gestione dei moduli.
Da segnalare come innovazione estremamente positiva che nella barra in alto si trovano alcune voci d'immediata comprensione (pure troppo) per la gestione delle cose più frequentemente usate e indispensabili.
È tornato l'amministratore e sei proprio tu
Fantastica la introduzione (o reintroduzione? non ricordo più nulla) del ruolo di amministratore nella gestione dei permessi (era ora!). Mi ero sempre chiesto perché fosse necessario creare un ruolo da amministratore e se (mi chiedevo) l'user numero uno era davvero un amministratore oppure no. Questa piccola miglioria dovrebbe fare piazza pulita di ogni equivoco.
Gestione dei temi profondamente rinnovata
Occorre dire che il primo impatto è un po' disorientante (cioè i primi due tre minuti) ma il lavoro che è stato fatto ha reso tutto mostruosamente più razionale. Per esempio la gestione dei temi: piazza pulita di tutti i temi con le tabelle (era ora!!) solo il mitico Garland (che gira e rigira è il sempre il migliore di tutti) e un nuovo tema di base da modificare a piacimento. Qualcosa mi dice che nella versione definitiva non sarà così tutto così semplice, ma va bene lo stesso.
Magnifico: installazione di moduli e temi dall'amministrazione
Questa è la novità più incredibile: installazione automatica dei moduli! (una cosa che joomla aveva già anni fa, ma a me joomla non mi piace come mi piace drupal) Non oso pensare ai problemi che questa cosa provocherà nei sistemi in produzione: quale versione di php è necessaria, quali modifiche ad apache sono indispensabili, quali problemi di sicurezza possa provocare, quali problemi di pulizia via ftp ci saranno (permessi e via dicendo); temo che sarà dura. Ma potrei anche sbagliarmi. Anzi, vorrei sbagliarmi. Comunque così: MODULI e TEMI si installano via drupal. Mitico!
Diversa gestione dei contenuti
Radicali cambiamenti anche nella gestione dei contenuti: si possono allegare immagini da subito (però non ho capito dove e come e se - forse non è ancora supportato appieno - si fa il posizionamento e il ridimensionamento delle medesime, come si gestisce lo scorrimento del testo, e altre cosucce così); si gestiscono in modo più razionale gli attributi (compresi i tag) e la tassonomia appare modificata nella sua applicazione. Nell'immagine (che è un collage improvvisato) una schermata di un bel lorem ipsum, da cima a fondo.
Conclusione del primo giro
Insomma: impressioni estremamente positive. In più è molto consolante e incoraggiante il fatto che stiano andando con i piedi di piombo: la tabella di marcia non prevede per ora alcuna data ma solo dei passi fondamentali: correzioni dei bug, esami e ancora esami prima di passare ad una versione realese candidate. Ciò è molto bello e dovrebbe essere preso ad esempio da altri sviluppatori software (quelli liberi, non quelli a contratto) che ultimamente hanno mostrato una fregola sconsiderata per le scadenze e per il taglio dei traguardi, combinando un casino dopo l'altro (e si parla di robe e di casini grossi, molto grossi). Penso che drupal 7.0 sarà un ambiente veramente piacevole.